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Agriturismo in "rosa"


di Gina Vannucci

A partire dal 1988 il turista mostra evidenti sintomi di stanchezza per il tipo di vacanza tradizionale, strettamente legato all’ospitalità alberghiera, alle lunghe code autostradali, agli orari fissi e alla logica del tutto compreso.

Nelle scelte turistiche degli italiani e degli stranieri, si sta inserendo anche la campagna,con proposte di ospitalità legate all’agricoltura e all’ambiente naturale.

Da parte dei giovani c’è la richiesta crescente di un nuovo tipo di vacanza, a diretto contatto con la natura ed alla riscoperta delle tradizioni rurali, alimentari, culturali nonché dell’azienda agricola, che in senso più stretto può chiamarsi agriturismo (ospitalità azienda agraria) e in senso più lato può chiamarsi turismo rurale (vacanza di tipo residenziale nell’ambiente rurale), una vacanza insomma diversa, che esce dai canoni della vita di tutti i giorni.

Ma cosa significa fare agriturismo,dove si esercita, in che maniera?

Dare una precisa definizione dell’agriturismo non è facile, in quanto questa nuova forma di turismo in ambiente rurale, strettamente connessa e complementare all’attività agricola, presenta delle interdipendenze che legano l’agriturismo ai cari settori produttivi, all’ambiente e agli aspetti sociali e culturali del territorio.

Possiamo dunque affermare, che per l’agriturismo si intende il soggiorno a scopo di vacanza presso un’azienda agricola a diretto contatto con la famiglia coltivatrice,ospitalità quindi,nella casa colonica,con o senza fornitura di pasti,sosta sul fondo con roulottes o tende,compravendita dei prodotti aziendali con possibilità anche di seguire i cicli produttivi.

DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO
l’agriturismo rappresenta una concreta possibilità per l’operatore agricolo di integrare il reddito aziendale e razionalizzare l’uso delle risorse di cui dispone in termini di lavoro della famiglia, di uso dei locali,dei prodotti aziendali.
In altre parole l’agriturismo consente di creare imprese economicamente più valide ed organizzativamente più flessibili.
Per il turista significa usufruire di una vacanza diversa, semplice, a costi ridotti, con la possibilità di acquistare direttamente i prodotti ottenuti in azienda.

DAL PUNTO DI VISTA AMBIENTALE
L agriturismo svolge un ruolo molto importante poiché consente ai turisti di avvicinarsi alla natura e conseguentemente comprendere più da vicino i problemi legati alla salvaguardia e tutela dell’ambiente.
Un altro aspetto da non sottovalutare,è  quello legato al degrado di un vasto patrimonio edilizio-rurale , verificatosi come conseguenza logica di un forte esodo che ha caratterizzato il settore agricolo.
In questo caso l’agriturismo offre la possibilità di recuperare e salvare almeno una parte di questo patrimonio, attraverso interventi di ristrutturazione conservativa sugli edifici destinati ad accogliere il turista.

DAL PUNTO DI VISTA TURISTICO
Rappresenta una integrazione ed un complemento al turismo tradizionale vero e proprio e non deve essere visto in un’ottica concorrenziale e alternativa al turismo tradizionale.

 

DAL PUNTO DI VISTA DELL’ARTIGIANATO
Agriturismo significa incremento di domanda dei prodotti artigianali più o meno legati al mondo rurale,la cui produzione è notevolmente diminuita per non dire quasi scomparsa.

DAL PUNTO DI VISTA SOCIALE
Creando un nuovo rapporto città/campagna basato sulla reciproca conoscenza e sulla riscoperta delle tradizioni ancorate al mondo rurale,favorisce la “rottura” di quell’isolamento e di quello stato di emarginazione in cui il settore agricolo è da sempre relegato. Una occasione per far conoscere e scoprire l’agricoltura di oggi con i suoi problemi, le sue evoluzioni e cambiamenti.
Favorire la permanenza sul territorio dell’uomo con le sue attività ,favorendo ed incentivando la presenza dei giovani in azienda frenando l’esodo dalle campagne e la conseguente desertificazione.

Distinguere l’agriturismo da tutto il resto non significa configurarlo in un ghetto;non si è mai inteso operare un isolamento o una rottura di rapporti tra turismo in azienda agricola e quello esercitato altrove, la vigente legislazione  richiede di essere esercitato in un’azienda viva e produttiva anche se incapace di assicurare piena occupazione e redditi soddisfacenti alla famiglia coltivatrice.

Negli ultimi anni perciò s’è verificato un nuovo fenomeno, la donna, da sempre protagonista obsoleta nell’ambito aziendale, si affaccia come imprenditrice proprio per la carenza di reddito agricolo certo, sfruttando le capacità innate  comunicative e manuali, crea un’attività ed una realtà  al femminile.

Nasce l’ agriturismo “in rosa”,e la multifunzionalità aziendale trasforma l’agriturismo in fattorie didattiche ove si riscoprono le tradizioni ed i sapori di una volta,ove i bambini scoprono che il pollo ha le piume e solo 2 ali..e 2 zampe..e non è lo stesso esposto impacchettato nei banchi del supermercato…o appeso a testa in giù ..nudo.. nella bottega del macellaio.

Gina Vannucci
Vice Presidente
Associazione Terranostra - Regione Umbria


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